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AI ACTS 

Primo quadro normativo internazionale sull’intelligenza artificiale

L’AI Act (Artificial Intelligence Act) è il primo quadro normativo internazionale sull’intelligenza artificiale, approvato dal Consiglio dell’Unione Europea il 21 maggio 2024. Il Regolamento è stato concepito per garantire che i sistemi di IA utilizzati o commercializzati in Europa rispettino standard rigorosi di sicurezza, tutelando al tempo stesso i diritti fondamentali e i valori europei. L’obiettivo è inoltre quello di favorire gli investimenti e promuovere l’innovazione nel settore.

Di seguito approfondiremo gli aspetti principali introdotti dalla nuova normativa.

ll testo integrale e definitivo dell’Artificial Intelligence è stato approvato a larga maggioranza dal Parlamento europeo il 13 marzo 2024 (523 i voti a favore, 46 i contrari e 49 gli astenuti) . Il 21 maggio 2024 il Consiglio dell’UE ha approvato in via definitiva l’AI Act.

  1. Classificazione del rischio

L’AI Act suddivide i sistemi di intelligenza artificiale in base al livello di rischio:

  • Sistemi con rischio inaccettabile sono proibiti (ad es. sistemi di punteggio sociale o AI manipolative).
  • Sistemi ad alto rischio sono soggetti alla maggior parte delle norme previste dal regolamento.
  • Sistemi con rischio limitato hanno obblighi di trasparenza più leggeri: gli utenti finali devono essere informati chiaramente quando interagiscono con un’AI (ad esempio chatbot o deepfake).
  • Sistemi con rischio minimo non sono regolamentati (come videogiochi o filtri antispam), ma la situazione potrebbe cambiare con la diffusione di AI generative.
  1. Obblighi per i fornitori (sviluppatori)

Gli obblighi principali riguardano i fornitori di sistemi AI ad alto rischio:

  • Chiunque intenda commercializzare o mettere in servizio sistemi AI ad alto rischio nell’Unione Europea deve rispettare le norme, indipendentemente dalla sede geografica (UE o paesi terzi).
  • Anche fornitori con sede fuori dall’UE sono coinvolti, se i risultati dei loro sistemi AI ad alto rischio vengono utilizzati all’interno dell’Unione.
  1. Obblighi per gli utenti (utilizzatori professionali)

Chi utilizza professionalmente sistemi AI ad alto rischio ha specifici obblighi, meno onerosi rispetto a quelli dei fornitori:

  • Le responsabilità valgono sia per utenti stabiliti nell’UE che per utenti in paesi terzi, quando i risultati del sistema AI vengono impiegati sul territorio europeo.
  • Gli utenti finali (persone fisiche o clienti finali) non hanno invece obblighi specifici secondo il regolamento.
  1. AI per scopi generali (GPAI)

I fornitori di modelli AI a uso generale (GPAI) hanno differenti obblighi:

  • Tutti i fornitori di GPAI devono fornire documentazione tecnica, istruzioni d’uso, rispettare la normativa sul copyright e pubblicare un riepilogo dei contenuti utilizzati per l’addestramento.
  • I fornitori di modelli GPAI con licenza libera e aperta hanno obblighi ridotti: devono rispettare il copyright e pubblicare solo il riepilogo dei dati di addestramento, salvo che non rappresentino rischi sistemici.
  • Tutti i fornitori di modelli GPAI (sia aperti che chiusi) che rappresentano rischi sistemici devono inoltre effettuare valutazioni approfondite, test di sicurezza avanzati, monitorare e segnalare eventuali incidenti gravi, nonché garantire adeguate misure di cibersicurezza.
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Il Nostro Supporto

Per supportare le aziende nell’adeguarsi alle nuove Direttive, Brain Bridge offre un servizio completo e personalizzato, che parte dall’analisi dello stato attuale delle misure di sicurezza aziendali.

Questo permette di valutare la conformità ai requisiti normativi, evidenziare le criticità e coprogettare una roadmap per comprendere le esigenze, colmare le lacune e migliorare la resilienza digitale.